Dal 1928 l'eccellenza nel commercio dei bovini

Un po' di storia per non dimenticare le nostre radici

 

La ditta Euro Holstein s.r.l. affonda le sue radici nella tradizione della famiglia Sali, attiva da decenni nella commercializzazione di bestiame bovino.

 

Correva l’anno 1928, quando i fratelli Achille e Pietro Sali decisero di spostare il baricentro della loro attività dalla natia Sant'Angelo Lodigiano alla città di Piacenza; tale decisione fu dettata principalmente dal crescente volume di affari che si concentrava sulla riva destra del Po. In particolare il bacino piacentino forniva un valido mercato di approvvigionamento del bestiame che spesso veniva destinato ai mercati lombardi (Milano in primis). Altri tempi, sia anagrafici che analogici; il lavoro veniva svolto con l’ausilio di carri, carrettoni, cavalli e carrettieri. I tempi si dilatavano in modo difficilmente immaginabile ai giorni nostri, e indovinare la localizzazione del quartier generale dell’impresa risultava oltremodo strategico.

 

Così i fratelli Sali saltarono il fosso (anzi il fiume) e costruirono alle porte di Piacenza una azienda dotata di quanto necessario al corretto funzionamento della attività; stalle, fienili, ampia corte, abitazioni per i dipendenti e l’immancabile casa padronale, tutto secondo i costumi architettonici dell’epoca.

 

Con il passare del tempo la scelta si rivelò quantomai azzeccata, ed il commercio – trainato anche dal boom del dopoguerra – fiorì velocemente. I fratelli Sali si distinguevano inoltre per capacità, passione, perizia e soprattutto onestà; tale onestà e correttezza erano talmente conclamate da far si che la famiglia venisse ribattezzata (come usava una volta) con il soprannome de “I galant”. Ovvero “i galantuomini”, gli “onesti” oltre che assumere, tale soprannome, una connotazione che travalicava i puri meriti etici, abbracciando anche i concetti di “educazione” e “signorilità”.

 

Con il passare del tempo l’impresa vide l’inevitabile ingresso delle nuove generazioni: i figli di Achille (Francesco e Pietro) avevano nelle vene l’inesauribile passione paterna per il commercio e per i bovini in particolare. Del resto fra le stanze della casa padronale di Via Millo doveva albergare qualche virus contagioso, considerato che il figlio Giovanni avrebbe intrapreso la strada della medicina veterinaria, diventando in breve tempo uno dei più valenti e considerati buiatri europei contemporanei.

 

Francesco e Pietro continuarono egregiamente a procedere nel solco tracciato dal padre e dallo zio, ed espansero il proprio commercio volgendo lo sguardo ai mercati esteri di approvvigionamento; negli anni settanta iniziarono ad arrivare bovini selezionati da latte dall’Olanda e animali di razza pregiata da carne dai cugini di oltralpe. Tale flusso migratorio avveniva ora con l’ausilio delle ferrovie, dai quali carri bestiame gli animali venivano trasbordati sugli autocarri e portati a destinazione. Era anche l’epoca d’oro dei mercati del bestiame vivo destinato alla macellazione: piazze come Cremona il mercoledì e Parma il martedì (per citare solo le più prossime) erano invase da nugoli di animali che venivano contrattati alla vecchia maniera, picchiandosi sonori schiaffi sulle mani per siglare l’accordo, spesso con l’ausilio di mediatori che arraffavano le zampe di uno e dell’altro contendente facendole toccare a forza per “far andare l’affare”. Dai mercati bestiame – meraviglioso affresco dell’Italia lavoratrice e un po’ cazzara dell’epoca, popolati da figure pittoresche, fumi puzzolenti di sigari, paratori e personaggi da sottobosco similmetropolitano, gli animali si sparpagliavano per i macelli di tutta Italia in qualcosa di molto simile a quello che gli economisti chiamano “Equilibrio Paretiano”.

 

Finita l’epopea dei mercati, negli anni ottanta – ed in concomitanza con la prematura scomparsa di Francesco – Pietro si dedica con crescente interesse al commercio dei bovini da vita, spesso di provenienza estera, facendo leva su un Know-How acquisito nel corso degli anni. Nel 1985 si assite anche alla migrazione della sede sociale dalla storica azienda di Via Millo (oramai cannibalizzata dalla cementificazione e dalle nuove urbanizzazioni) alla attuale ubicazione nella frazione di Mucinasso, alle porte di Piacenza. Nel 1990 nasce la Euro Holstein s.r.l. con l’ingresso del figlio di Pietro – Achille (nomen omen) – ad affiancare il padre. Il resto è poi storia sempre più prossima ai giorni nostri; nel 2010 purtroppo anche Pietro manca prematuramente e viene sostituito – se mai fosse possibile sostituirlo – dal secondogenito Paolo, che – insieme al fratello – rappresenta la terza generazione di una famiglia con la testa dura, che proprio non ne vuole sapere di abbandonare il commercio del bestiame bovino.

 

 

 

Pietro Sali Sr

Achille Sali Sr

Francesco Sali

Pietro Sali Jr